Ipocondria: come curarla

Il terrore che un male incurabile colpisca noi o un nostro caro, rappresenta oggi uno dei disordini psichici più frequenti.

Può trattarsi di una paura specifica (paura di un infarto, di un tumore o infezione particolari ) oppure riguardare una fobia più generalizzata verso vari tipi di affezioni.

Si chiama “ipocondria”ed occupa un’area mortifera della mente, sotto il cui assedio si è costretti a vivere, pervasi e invasi dal ritmo angosciante dei suoi tremori sotterranei.

Ma cosa si nasconde dietro all’ipocondria? Cosa ha contribuito alla creazione di questa area sismica nel contesto della nostra vita mentale? Cosa ci rende così vulnerabili all’idea di essere divorati vivi da un demone cannibale?

La risposta si annida tra i tessuti laceri che rivestono il nostro bisogno di sentirci al sicuro. Un bisogno questo, che non trova un luogo sufficientemente riparato ove nutrirsi in modo da sanare la propria richiesta.

Ritrovare questo “luogo sicuro”, tra le pagine della nostra dimensione psichica, diviene il fulcro propulsivo del processo di guarigione. La via per accedervi si serve di memorie olfattive, visive e uditive che rimandano a tempi e luoghi in cui non si era preda della paura di morire. Ricordi sensoriali che possono essere rivivificati grazie all’utilizzo della Psicoterapia Ericksoniana dell’Ipnosi Clinica.

Recuperando quindi la dimensione del nostro luogo sicuro interiore ritroveremo, in modo direttamente proporzionale, quella del nostro luogo sicuro esteriore.

Al contempo, ai fini di un corretto processo di cambiamento terapeutico, appare fondamentale non trascurare di guardare in faccia la propria paura. Rivolgersi a lei con amorevole fare materno, quindi senza condanna o critica, ma coccolandola donandole il corretto spazio per essere ascoltata. L’atto di osservazione ed ascolto permetterà alla paura di affievolirsi e a noi di distaccarci sempre più da lei. Quando invece ci opponiamo alla nostra paura ergendo un muro contro di lei, nel tentativo di gestirla tenendola a distanza, non facciamo altro che acuirla rendendola più potente.

Dunque, grazie alla Psicoterapia Ericksoniana e all’ipnosi medica si osservano ed utilizzano gli elementi della paura al fine di generare nuove consapevolezze, oltre che per espugnare quell’area della nostra vita mentale, rimasta per troppo tempo sotto dominio straniero.

La dott.ssa Alessandra Grillo riceve su Terni e Roma (in zona Parioli e Cipro) ed effettua anche visite Online.

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